CONCERTO DREAM THEATER + SYMPHONY X

Pubblicato il da pecere

Ieri sono stato al concerto dei Dream Theater, con i Symphony X come guest.

Bravissimi e coinvolgenti i Symphony X. Hanno suonato per 50 minuti, ed è stato un tripudio. Sempre chirurgicamente precisi, suoni veramente ottimi (io ero seduto in fondo sulle gradinate e da lì l'acustica e la visuale erano ottime), grandi arrangiamenti, ottima performance di Russel Allen, e di tutti gli altri, senza sbavature (eccetto un paio di stecche di Russel nel pre-chorus di The Walls Of Babylon, oggettivamente alto di tonalità).
Ottimo coinvolgimento del pubblico che rispondeva benissimo alla potenza delle canzoni, ed alla tecnica ottimamente integrata nel tessuto melodico delle canzoni.
OTTIMI: 10+

I Dream Theater era la settima volta che li vedevo, e se le altre volte sono stati grandissimi, questa volta mi hanno proprio rotto le palle. Dopo un ora mi annoiavo, dopo 2 ore non ne potevo più, e verso la fine sentivo l'incazzatura salire dentro di me. Non è possibile che LaBrie abbia cantanto SOLO il 40% del tempo (per di più parti "semplici" e ripetitive rispetto a quelle che cantava in passato), ed il restante 60% era costituito da parti strumentali ed assoli, spesso fini a se stessi, con una tecnica esasperata e poco integrata nel tessuto melodico delle canzoni. Infatti gli arrangiamenti sotto le parti cantate erano molto poveri, per sciorinare in seguito negli assoli, la tecnica convulsa e poco coinvolgente degli ultimi dischi. Peccato che dal gustoso passato abbiano fatto pochissimo, giusto Surrounded (riarrangiata per l'occasione) e Strange Deja Vu, oltre ad una medley (nel bis) furbamente accorpata in un collage che escludeva le parti cantate.
Loro non erano molto coinvolti, e non hanno fatto molto spettacolo, li ho trovati freddi nel ripetere un clichè abbastanza collaudato, benchè tecnicamente ineccepibile. Troppe seghe mentali.
Alla fine del bis hanno concluso con il motivo principale de Il Padrino, e mi ha seccato molto che l'immagine che loro hanno degli italiani è quella dei mafiosi; ho preferito quando molti anni fà conclusero l'assolo di Metropolis-part 1 con una tarantella, suonando con il sorriso sulle labbra (che stavolta non avevano).
DELUDENTI: 5-

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ziofak 11/03/2007 20:12

C'ero anch'io, non posso che condividere la tua analisi sui DT. I Symphony X non sono tra i miei gruppi preferiti ( questione di gusti, ok), avevano poco palco a disposizione e dove ero io l'acustica era indecente. Viste le condizioni, tanto di cappello se sono riusciti a suonare così.

Fragolina83 11/01/2007 13:42

intendevo dire proprio questo infatti!
si è rotta l'alchimia!
è veramente un peccato... già..

pecere 11/01/2007 00:46

@Fragolina83:
Concordo con la tua analisi!
Quando è andato via Kevin si è rotta l'anima musicale ed emotiva che arricchiva il tessuto narrativo della band.
Ma secondo me, non era Kevin in sè che arricchiva il sound della band, perchè i successivi lavori solisti di Kevin, sono comunque poveri; secondo me era proprio la loro alchimia compositiva di insieme che era di classe. Peccato che si sia rotta.

Fragolina83 11/01/2007 00:38

su questo sono d'accordo...magari e' proprio perche' ad un certo punto non c'e' piu' stato l'affiatamento che c'era quando con loro componeva kevin moore...che tra l'altro era anche colui che piu' spesso scriveva anche i testi insieme a petrucci... quando e' andato via, e' stato come se la loro anima si fosse un po' oscurata (l'anima musicale ovvio).
ruddess e' un ottimo tastierista, tecnicamente stupendo se non imbattibile.. ma kevin era kevin.....
a parte mt prt 2 ruddess non ha dato molto come anima.
kevin invece oltre ad avere una tecnica che non aveva nulla da invidiare a ruddess aveva un anima pazzesca che trasudava dalle note che emetteva... quelle soavi composizioni che accompagnavano ed influenzavano il gruppo stesso e petrucci era sensazionale con lui!
Il cuore non c'e' piu' e la musica lo dice!
Tecnicamente non gli si puo' dire nulla pero'.... ovvio!

pecere 11/01/2007 00:27

@Fragolina83:
La storia dei problemi di voce l'avevo già sentita, e ne sono dispiaciuto, ma il problema dei DT è ben più ampio del ridursi alla voce.
Il problema è che le ultime composizioni, di cui era composto questo live, sono poco coinvolgenti sul piano emotivo, pur sciorinando una tecnica impeccabilmente chirurgica. Questo, unito al marginale problema delle linee vocali ripetitive, ha determinato la mia impressione negativa. Comunque LaBrie ha fatto cose più interessanti nella sua recente carriera solista ed è un cantante valido.
Ciauz!
^_^