ENTOMOFAGIA E CULTURA!

Pubblicato il da pecere

Sabato 10 luglio, sono andato a Bergamo.

Al Museo Civico di Scienze Naturali "E.Caffi" c'era la quarta edizione della serata dedicata all'Entomofagia.

L'anno scorso vidi al TG3 un servizio che parlava della terza edizione; purtroppo non potei partecipare quella volta, in quanto il servizio andò in onda il giorno successivo a quello della serata. Quest'anno però ero deciso a partecipare, e così ho chiesto informazioni per tempo, direttamente al museo in questione.

L'Entomofagia è la pratica, comune a molte popolazioni umane, su tutto il pianeta, di cibarsi di insetti.

Si, avete letto bene... uhhh... che schifo... brrrr... che ribrezzo... tutti sporchi... tutti impuri... TUTTE CAZZATE!

Tutte le popolazioni sul pianeta si cibano di insetti, solo noi "occidentali" (europei e nord-americani) evitiamo di farlo; il motivo probabilmente risale alla "dominazione" cristiana post-romana, che ha portato, per ragioni esclusivamente culturali, alla formazione di un tabù alimentare (insetti esseri immondi e del demonio).
Infatti, anche gli antichi romani si cibavano di insetti, alcuni dei quali serviti solo in occasioni importanti.

Oggi ci diamo come scusa, che solo le popolazioni alla fame si riducono a mangiare insetti (forse memori di Giovanni Battista che nel deserto si nutrì di locuste e miele, il buongustaio). La realtà è che gli insetti sono consumati abitualmente in Africa, in Asia, in Australia e Nuova Zelanda, in America Centrale e del Sud, e... in Sardegna. Si, in Sardegna il formaggio con le larve (vive) di un tipo di mosca, è una ghiottoneria. E non vengono certo consumati per fame, ma proprio per gusto!

In effetti, alcuni tipi di insetti, non solo, sono commestibili, ma sono proprio mangerecci! XD
Non tutti, ovviamente. Ce ne sono anche di amari o tossici. Proprio come i funghi.
Quindi bisogna sapere cosa si mangia, e gustare le cose giuste.

E non storcete il naso. Abbiate l'onestà intellettuale di riconoscere che il vostro è solo un tabù.
Un tabù di cui non avete bisogno per vivere, e che vi è stato inculcato per osmosi, dall'ambiente in cui siete cresciuti.
Personalmente ritengo che i propri blocchi mentali vadano superati, per poter essere liberi da condizionamenti imposti dall'esterno.
E sempre secondo me, il modo migliore, il più veloce, ed il più efficace, è sicuramente la terapia d'urto.

Soffrite di vertigini? Andate a fare Bungee-Jumping!
Provate ribrezzo degli insetti? Fate come ho fatto io: andate a mangiarne un po'! XD
Bhe, alcuni insetti, mi fanno ancora ribrezzo, sopratutto se li vedo vivi; ma serviti nel piatto, ben cotti... è un'altra cosa! :D

E poi pensate a quanto siamo "incivili" noi, che mangiamo la carne di cavallo (cosa che farebbe inorridire un messicano), o anche la carne di mucca (animale sacro per gli indù). Siamo "Incivili" tanto quanto considereremmo incivili quelli che nei loro paesi mangiano giustamente la carne di cane o di gatto (che in Italia era apprezzata come "coniglio"! :P ). E' solo questione di cultura e mentalità; ed è sbagliato fare assurgere a "Giusta" la nostra, e rompere le balle agli altri popoli per pregiudizio.

Comunque, torniamo alla serata al museo.

All'inizio c'è stata una breve conferenza introduttiva con delle slide esplicative, dalle quali ho scoperto che la carne degli insetti è decisamente meglio della carne "normale".
Infatti contiene più proteine e calorie, con una bassissima quantità di grassi, e tra l'altro sono grassi simili a quelli dei pesci, e quindi abbassano il colesterolo, mentre quelli della carne "normale" tendenzialmente fanno male, e sono in abbondanza.
Per non parlare di antibiotici e ormoni della crescita e altro, che negli insetti non ci sono ovviamente.

E durante gli assaggi, ho anche scoperto che sono buoni! :D
Dopo la conferenza si è passati agli assaggi.

Per l'occasione, la serata era dedicata ai dolci. Uno chef pasticciere ha elaborato i migliori accostamenti di gusto. Il menù vedeva dominare camole del miele, tarme della farina e grilli bimaculati.

Era possibile assaggiare questi insetti, in queste composizioni:
-> Mousse al cacao con tarme della farina caramellate.
-> Panna cotta con camole del miele.
-> Torta con farina di mandorle, pinoli e tarme della farina.
-> Crostata di marmellata di ciliegie con camole del miele.
-> Grillo bimaculato caramellato su stecco.
-> Camole del miele saltate in padella e caramellate.
-> Trasparenza di martini con ribes e grillo bimaculato (in pratica in una specie di gelatina).
-> Macedonia di frutta con camole del miele e tarme della farina.
-> Gelato fiordilatte con camole del miele.
-> Gelato con granella di amaretti e tarme della farina.

Non sono riuscito ad assaggiare la panna cotta.
C'era veramente parecchia gente che si accalcava ai tavoli degli assaggi, è il caso di dirlo, come cavallette.
Saranno state poco meno di un centinaio di persone.

Il grillo ha un sapore che non ho individuato benissimo, ma ha dei richiami di pinoli freschi.
La camola del miele invece ha un sapore di castagna, mentre la tarma della farina mi ricordava le noci e i pinoli secchi.

Tutto sommato niente male come esperienza.
Non vedo l'ora di tornarci l'anno prossimo, magari con un po' di coraggiosi amici.

Se siamo fortunati potremmo sperimentare le formiche fritte, tipico piatto messicano che un mio amico mi ha consigliato, o le cavallette fritte come le preparano in Thailandia. Spero che vadano sul salato stavolta.

Ed ora ecco le foto!
Buon appetito!


 


Vista di Bergamo durante il tragitto di andata.





Mousse al cacao con tarme della farina caramellate e riccioli di cioccolato (le tarme hanno un sapore che ricorda pinoli e noci).

 

Da sinistra: Torta con farina di mandorle, pinoli e tarme della farina, Crostata di marmellata di ciliegie con camole del miele.

 

Da sinistra: Grillo bimaculato caramellato su stecco (gusto vicino ai pinoli freschi, ma non lo ricordo bene). Camole del miele saltate in padella e caramellate (gusto molto simile alle castagne). Trasparenza di martini con ribes e grillo bimaculato (in una specie di gelatina).

 



Macedonia di frutta con camole del miele e tarme della farina. Ho assaggiato anche il gelato fiordilatte con camole del miele (quelle più cicciotte e chiare) ed il gelato con granella di amaretti e tarme della farina (quelle più magre e scure). Squisitissimi!



Cartellini di presentazione, esplicativi!


 

 

Vista di Bergamo durante il tragitto di ritorno con chiaro di luna. Esperienza interessante. L'anno prossimo forse ci saranno piatti salati. Spero nelle formiche fritte (specialità messicana) o nelle cavallette fritte (specialità del sud est asiatico).

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fairyred 07/18/2010 05:02

mmm ho un anno per meditarci su :D

pecere 07/18/2010 04:51

@fairyred: In effetti, mi chiedo ancora come ci sono riuscito! Forse perché in quel contesto mi è parso normale, con tutti in coda per mangiarne! Comunque a posteriori, ho fatto bene, visto che non sono male! Gnam gnam! XD

fairyred 07/18/2010 04:47

leggendo veniva voglia di tentare....vedendo molto meno! :O