POESIA - ANCORA TRILUSSA

Pubblicato il da pecere

Altra poesia di Trilussa recuperata dalla mia memoria.
(Grazie all'aiuto di internet! eh eh eh >_<')

Anche questa è bellissima per il suo significato.
Ogni volta che la leggo resto colpito dalla profonda morale
e dalla fine sagacia che pervade queste poesie.


Trilussa
NUMMERI

Conterò poco, è vero:
- diceva l'Uno ar Zero -
ma tu che vali? Gnente: propio gnente.
sia ne l'azzione come ner pensiero
rimani un coso vôto e inconcrudente.
Io, invece, se me metto a capofila
de cinque zeri tale e quale a te,
lo sai quanto divento? Centomila.
È questione de nummeri. A un dipresso
è quello che succede ar dittatore
che cresce de potenza e de valore
più so' li zeri che je vanno appresso.

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ninaultrasound 12/15/2007 18:20

mI hai fatto venire in mente un libro che ho del grande poeta romano e ti mando appunto una tra le mie preferite:
"Che cos’è l’amicizia fra poeti?
Un guardarsi reciprocamente lo sbrindello della maglietta rotta senza avere il coraggio di dirselo.
È spiare i versi dell’altro cercando di dare un giudizio sincero.
Non un accompagno invidioso, semmai la consuetudine di accreditare all’altro il risultato,
quando l’ottiene, come una luce tutta sua.
È simile a un’amicizia tra editori: una tregua fra porcospini costretti alla tana".

C’era una volta a Roma, Trilussa.